Ricette storiche
È una ricetta tipica toscana che ha molti contatti con la francese Finanzière, a sua volta ispiratrice della Finanziera piemontese.
Tempi
35 minuti
Difficoltà
Bassa
Portata
Antipasti
Regione Italiana
Fegato di mongana (vitella da latte) alla veneziana
È una ricetta tratta da L’Apicio moderno (1790) del contemporaneo Francesco Leonardi; anche se Casanova conosceva l’arte sublime di utilizzare il cibo e le ricette a scopo seduttivo, non è sminuirne la figura farlo rappresentare da questo piatto tipico della sua città.
Tempi
35 minuti
Difficoltà
Bassa
Portata
Secondi piatti
Regione Italiana
Quella di Marengo fu la più importante vittoria di Napoleone, l’Imperatore chiamò così perfino il suo cavallo e coniò con questo nome una moneta: il suo cuoco creò questa ricetta sul campo, con i viveri requisiti a qualche contadino della zona, subito dopo la battaglia: Napoleone l’apprezzò a tal punto che questo divenne il suo piatto fisso dopo ogni vittoria.
Tempi
50 minuti
Difficoltà
Media
Portata
Secondi piatti
Regione Italiana
Tempi
6 ore e 30 minuti
Difficoltà
Media
Portata
Primi piatti
Regione Italiana
Tempi
35 minuti
Difficoltà
Media
Portata
Secondi piatti
Regione Italiana
Per molto tempo si attribuirono al colore scelto da Garibaldi per le divise dei suoi soldati valenze di coraggio e sacrificio…si seppe poi che la scelta fu un caso: quella tela rossa era una partita di stoffa di poco prezzo comprata dall’eroe a Montevideo e destinata in origine alle divise dei macellai di Buenos Aires. Ma a quel colore si ispirò la povera gente per rendere importante anche un umile piatto d’avanzi della cucina popolare livornese.
Tempi
45 minuti
Difficoltà
Bassa
Portata
Secondi piatti
Regione Italiana
Tempi
3 ore e 30 minuti
Difficoltà
Media
Portata
Secondi piatti
Regione Italiana
Uno dei preferiti da Cavour
Tempi
35 minuti
Difficoltà
Media
Portata
Primi piatti
Regione Italiana
Giuseppe Verdi restò sempre un “contadino” (come amava definirsi) della Bassa, amò la terra e amò i frutti della sua terra tanto da portarli con sé nei suoi viaggi, o farseli spedire a destinazione. Un prodotto della Bassa amò particolarmente e lo donò pure agli amici più cari accompagnandolo con affettuose istruzioni “per l’uso”: la spalla di maiale da consumare previa cottura.
Tempi
8 ore
Difficoltà
Alta
Portata
Secondi piatti
Regione Italiana
Creata in onore della regina, testimonia l’affetto che questa ricevette sempre dai napoletani che la videro, giovane sposa, salire al trono proprio nella loro città.
Tempi
45 minuti
Difficoltà
Bassa
Portata
Pani, focacce, pizze
Regione Italiana
È il dolce più conosciuto che porta il nome della regina Margherita.
Tempi
1 ora
Difficoltà
Bassa
Portata
Dolci e Frutta
Regione Italiana
La ricetta è proprio opera del grande tenore, che amava la pasta della sua Napoli sopra ogni altra cosa: si dice che, accolto freddamente dai propri conterranei, giurasse di mai più cantare a Napoli ma di tornare solo per gustare i prediletti maccheroni.
Tempi
37 minuti
Difficoltà
Bassa
Portata
Primi piatti
Regione Italiana
Dal libro di ricette a lui dedicato dalla figlia Liliana un piatto povero, suggerito da un popolano, essenza dello spirito napoletano che Toto’ portò tante volte sul grande schermo e sul palcoscenico dei teatri.
Tempi
27 minuti
Difficoltà
Bassa
Portata
Primi piatti
Regione Italiana
Si tratta di una specie di focaccia a base di formaggio e miele che assomiglia, nella preparazione, alle Seadas sarde
Tempi
55 minuti
Difficoltà
Bassa
Portata
Pani, focacce, pizze
Regione Italiana
Federico di Svevia amava particolarmente questo dolcetto sfizioso e raffinato; per ironia della sorte la violetta sarebbe diventata, nei secoli a noi più prossimi, simbolo di quella Parma che lo aveva sconfitto.
Tempi
30 minuti
Difficoltà
Alta
Portata
Dolci e Frutta
Regione Italiana
La ricetta unisce il gelato, le arance ed i canditi della Sicilia di Procopio, al gusto francese per le ricette elaborate e raffinate…
Tempi
50 minuti
Difficoltà
Alta
Portata
Dolci e Frutta
Regione Italiana
Molti sono i piatti francesi che giunsero a Parma con la Duchessa, molti furono i cuochi francesi che dopo la caduta dell’Impero emigrarono nelle capitali d’Europa: Parma ha sempre considerato motivo di vanto l’unione della propria tradizione popolare alla raffinatezza importata da Maria Luigia.
Tempi
55 minuti
Difficoltà
Media
Portata
Dolci e Frutta
Regione Italiana
Zuppa di verdura (alla Ricasoli)
Tempi
1 ora e 5 minuti
Difficoltà
Bassa
Portata
Primi piatti
Regione Italiana
Questo piatto fu ideato dallo chef francese Henry-Paul Pellaprat (1869-1952) e dedicato al Maestro.
Tempi
45 minuti
Difficoltà
Media
Portata
Primi piatti
Regione Italiana
D’Annunzio non fu amante degli eccessi della tavola; stranamente, per un uomo eccessivo in mille altre occasioni, ebbe sempre un grande pudore nel mostrarsi a tavola. Amò tuttavia i buoni cibi e la cucina della sua terra, in modo speciale i dolci: quando un intraprendente pasticcere abruzzese cominciò a produrre industrialmente questo dolce tipico, lo spedì spesso con tutti gli onori al poeta che l’apprezzò familiarmente onorandolo dei suoi versi.
Tempi
1 ora e 20 minuti
Difficoltà
Bassa
Portata
Dolci e Frutta
Regione Italiana
Tempi
35 minuti
Difficoltà
Media
Portata
Dolci e Frutta
Regione Italiana
Tutta la dolcezza della nostra tradizione pasquale.
Tempi
55 minuti
Difficoltà
Alta
Portata
Dolci e Frutta
Regione Italiana
La Marchesa fu sobria per carattere ma raffinata per educazione. Si favoleggiò a lungo dei suoi banchetti e della loro squisita regalità. Questo piatto, forse d’origine orientale, si trova descritto proprio a partire dall’epoca di Matilde: oggi potremmo considerarlo come piatto unico, secondo e, nella versione priva di carne, anche come dessert.
Tempi
1 ora
Difficoltà
Media
Portata
Secondi piatti
Regione Italiana